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Progetto Volare in silenzio

Di seguito troverete lo scritto di un mio caro amico, Gustavo, che come me condivide la passione per il volo. Questa lettera l'ha indirizzata a tutti i soci che volano in parapendio di un club della Bergamasca.

 

Caro amico,

c'è una categoria di persone che potrebbe venire a far parte del nostro mondo. Non ho esperienza in merito, ma immagino che loro non dovrebbero trovarsi poi così male in cielo, lassù, lontano dai rumori della vita quotidiana, silenzio che ben conoscono come menomazione delle loro normali facoltà umane. Si tratta dei sordomuti, ma preferirei chiamarli silenziosi.
C'è un pilota che conosco, si  chiama Marco Lissandrello, sta cercando di portare questi ragazzi silenziosi in alto, in cielo insieme a noi. Vuole coinvolgere persone con l'handicap dell'udito allo scopo di far provare anche a loro il volo libero, stimolare sensazioni che vanno oltre le apparenti limitazioni dovute alla funzione compromessa. Questi ragazzi praticano già con successo molti sport. Marco si è posto l'obbiettivo di estendere le loro possibilità al volo libero, fino ad oggi ritenuto privilegio esclusivo di persone normodotate, e di mettere a punto dispositivi che saranno poi di utilità anche in ambiti diversi.
Vuoi dargli una mano in qualche modo?
Marco mi ha chiesto testi in chiave goliardica, scherzosi. Confesso che questo argomento mi blocca e non trovo idee per buttarla sul ridere, doppiamente perdente perché penso pure che chi non sa ridere non è una persona seria. 
Vorrei scherzare attorno a frasi come "Il silenzio è d'oro", ma immagina quelli ai quali il silenzio è stato imposto al di là della loro volontà! 
Vorrei trovare doppi sensi a parole come "tacere", "zitto", o "silenzio, si vola" ed altro ancora. Ma ne riderebbero quelli ai quali la parola è stata tolta e non possono riprendersela?
Scrivi qualcosa tu, per favore, per loro e ... per me, che non sono capace di buttarla in farsesco anche questa volta, come faccio quando scrivo per Pollo Libero.
Stiamo anche cercando alcuni sponsor per poter sostenere e proseguire questo progetto,  acquistando i materiali che ci serviranno nel programma.

Intanto ti do qualche indicazione su come andrà avanti il progetto "VOLARE IN SILENZIO".
FASE UNO: si prevede di far volare con istruttori sei giovani che già praticano sport mediante le attività patrocinate dalla FISS (Federazione Italiana Sport Silenziosi).
Gli istruttori FIVL che aderiranno al progetto si prenderanno cura di mostrare ai sei ragazzi cos'è il volo in parapendio, illustrando tutti gli aspetti del volo libero, e se vorranno, com'è negli obbiettivi, potranno provare con un volo in biposto molto semplice.
FASE DUE: si prevede lo sviluppo di una progressione didattica, sperimentale, per poter realizzare un corso di volo ad uno dei ragazzi che abbia preso parte con successo alla prima parte del programma. Grazie ad alcuni amici, programmatori di PDA ed alcuni ing. di Alenia, sarà sviluppato, con ricerche a titolo privato, un dispositivo sperimentale per impartire lezioni di volo in remoto, dispositivo che permetterà agli istruttori di inviare istruzioni all'allievo in totale sicurezza, nonostante l'impossibile utilizzo della radio convenzionale. Per il successo, molto conta l'esperienza degli istruttori FIVL per studiare una metodologia atta ad impartire la tecnica di pilotaggio.
Il ragazzo ritenuto idoneo parteciperà attivamente allo sviluppo di questa fase del programma, interagendo con il lavoro degli istruttori mediante un costruttivo feedback, imparando le tecniche di volo libero per diventare un pilota indipendente a tutti gli effetti.
Fanno parte di questa fase anche tutti gli aspetti assicurativi e burocratici.

Con l'aiuto dei ragazzi della FISS e degli istruttori della FIVL, sarà possibile aprire nuove frontiere ed estendere i confini del volo libero, insieme, anche per le generazioni che verranno dopo di noi.
 

Grazie per l'attenzione.



Per il progetto VOLARE IN SILENZIO contattare Marco Lissandrello